Sarebbe lunghissima la lista per poter descrivere tutti tipi di perle, ma non sono solo loro le protagoniste della costruzione di una collana o di un pezzo di gioielleria.
Forse vorrete optare per il più economico silver plated, che tenderà nel tempo però a scolorire, contenendo alta percentuale di metalli diversi dall'argento. Altri metalli meno costosi sono il rame (copper), peltro (pewter), brass (ottone). Attenzione alle inserzioni che indicano genericamente metal o metallo perché in alcuni soggetti potrebbe favorire l'insorgere di dermatiti allergiche.
Menzione a parte la merita l'oro e gli elementi in oro. Certo non sono pezzi in oro a 18 kt, ma vengono chiamate "gold filled" riempiti d'oro, e sono findings (componenti) prodotte con oro 14 carati stratificato in percentuale che normalmente non da problemi d’allergia. In questa lega, troviamo tutte le componenti summenzionate per gli altri metalli.
Da ricordare che in metallo dobbiamo avere alcuni pezzi fondamentali a disposizione.
Questi sono:
I chiodini o pins, reperibili in varie lunghezze e spessori per attaccare le perle a mò di ciondoli.
Le bead caps o coppette che abbracciano le perline e le perle, decorandole sui due lati e fungendo contemporaneamente da spaziatori.

I knot covers o perle coprinodo che sono molto utili per mascherare nodi o schiaccini.
E infine le importantissime crimp beads o schiaccini.

Queste servono ad assicurare il filo della nostra creazione, facendolo passare due volte all'interno di queste micro perline, per poi schiacciarle per bloccare il filo.
Esistono in varie misure e forme ma tutte sono abbastanza morbide da essere schiacciate.
Servono anche per le collane o i bracciali fatti con la tecnica delle perle sospese nel vuoto, in cui gli schiaccini sopra e sotto una o più perle, bloccano in un punto preciso del nostro filo una sequenza di perle creata, usando un filo di nylon trasparente.
Inoltre per fermare semplicemente il filo al termine della collana o bracciale, quando dobbiamo formare un raccordo tra collana e chiusura (clasp), basterà infilare uno schiaccino, fare un cappietto inglobando l'anellino della chiusura, tornando con il filo poi nello schiaccino stesso e pressare la perlina con l'apposita pinza.

Non tutti sanno che esiste un paio di pinze apposta per gli schiaccini che si chiamano crimp pliers. Esse ci permettono di schiacciare la perla creando una depressione esattamente nel centro (se abbiamo due fili nello schiaccino, essi verranno separati nei lati opposti della perlina),
Con un secondo movimento poi si finisce di schiacciare la perlina facendole assumere una forma perfettamente tubolare e non sgradevole, come quando usiamo delle comuni pinze a disposizione.
Il filo metallico con una forte resistenza per fare collane, è il filo d'acciaio che è anallergico per eccellenza. Esistono dei fili d'acciaio particolari che sono quelli rivestiti di nylon e i più conosciuti sono Beadalon e Softflex. Li potrete trovare dai venditori Ebay internazionali in varie grossezze (gauge=più è grande il gauge più è sottile il filo ricordatevelo!) e in rocchetti di varia metratura. Il filo per perle in seta o altro materiale è comunemente chiamato thread. Il filo metallico, per creare a mano varie componenti da inserire nelle collane, quali spirali, junctions (giunzioni) ecc si chiama wire. Anch'esso ha il diametro misurato in gauge.
Gli anellini sono la base delle connessioni fra le varie parti di un gioiello. Possono essere tondi (round), ovali (oval), comunemente detti jump rings e sono aperti da una parte (open jump rings). I più resistenti sono i closed jump rings (anellini chiusi) che non hanno apertura nel metallo e che quindi devono essere raccordati o con filo metallico o con degli open jump rings.
Spero che questa mia guida, non certamente esaustiva, alle parole chiave internazionali sui materiali (alla quale se vorrete seguirà una seconda parte), vi torni utile per le vostre fantastiche creazioni e che vi offra, l'opportunità di navigare con qualche marcia in più e vedere ciò che vi occorre, con un pizzico di cognizione in causa.... e un po' d'inglese in più per capire!